Storia del Patriziato

È l’erede della Vicinanza Generale di altri tempi, ed è l’unico caso, di struttura vicinale che si sia mantenuta praticamente invariata malgrado le vicissitudini ottocentesche, presentando quindi ancora oggi la struttura più articolata ed interessante del Cantone.
I 3 livelli dell’antica vicinanza leventinese sono stati mantenuti, con quasi tutti gli antichi vicinati corrispettivi delle frazioni.
Abbiamo notizie di statuti riferiti alla condotta delle merci a Quinto risalenti al 29.05.1408, mentre degli Ordini, relativi al pascolo su alcuni alpi, sono del 24.06.1384.
Il 18.06.1854 veniva definito in assemblea generale un primo regolamento sui boschi di proprietà del Patriziato Generale, che riprendeva in parte gli articoli antichi.
La gestione di un enorme patrimonio boschivo e territoriale, estendendosi su entrambi i versanti orografici, s’inserisce nel particolare mosaico costituito dai diversi Patriziati e Vicinati, son infatti 10 (compreso il nostro) gli enti patriziali sul territorio comunale di Quinto.
Tutti i patrizi (vicini, un tempo) dei singoli patriziati del comprensorio sono a loro volta patrizi del Patriziato Generale.
All’inizio del 1900, grazie ad una situazione finanziaria favorevole, il Patriziato edificò la casa patriziale che ancor oggi ospita il Municipio, la sala delle assemblee, l’archivio patriziale e comunale.
Il benessere economico dell’ente fu garantito fino agli anni ’80 dalla buona commercializzazione del legname; infatti con i suoi 1119 ha di boschi, prevalentemente conifere, riuscì negli anni più favorevoli ad ottenere ricavi netti superiori ai Fr/mc 50.00.
Il benessere costituito dalla gestione forestale andò scremando con l’inizio degli anni ’80 a causa della caduta dei prezzi del legname e il corrispettivo aumento dei costi di lavorazione. L’ente dovette fronteggiare in questi anni un periodo difficile chiudendo i conti nelle cifre rosse.

I boschi, in particolare sulla sponda destra, colpiti in modo massiccio dal bostrico tipografo, videro compromessa in parte la loro funzione protettiva al punto da dover intervenire con misure selvicolturali urgenti. Dal 1989 al 1993 il Patriziato ha messo in cantiere un importante progetto di ricostruzione forestale interessante proprio questi boschi. Nel 1993 lo stesso fu approvato e parallelamente il Patriziato decideva di costruire una propria squadra forestale per l’esecuzione dei lavori.
Grazie alla squadra forestale la situazione economica dell’ente ebbe a migliorare sensibilmente al punto da portare nuovamente nelle cifre nere i propri conti. Il valore aggiunto più importante, senza nulla togliere alla stabilità economica, rimane quello di aver creato più di una dozzina di  nuovi posti di lavoro e di tirocinio in una regione che sta vivendo un’involuzione demografica importante.
L’ufficio patriziale si occupa pure di altre attività. Tra queste l’organizzazione dell’annuale festa dei patrizi, la vendita di alberelli di Natale e la gestione di un rifugio forestale che puo’ essere preso in affitto anche da terzi.
Nel 2003 siamo inoltre stati parte attiva nel salvataggio della funicolare  Ritom; infatti diversi enti pubblici del Comune hanno finanziato il progetto di rinnovamento dell’impianto e ne stanno attualmente, per il tramite di una Società anonima a capitale pubblico, garantendo la gestione. Il Patriziato Generale di Quinto ha partecipato con un cospicuo capitale iniziale e ha da subito ottenuto il mandato per l’esercizio della funicolare stessa che ci permette di impiegare 5 ulteriori persone durante la stagione estiva.